Dopo i fatti incresciosi di Matera, ora è il Catanzaro a subire l'ira dei tifosi violenti. Gesto inqualificabile quello commesso domenica da alcuni supporter giallorossi che, al termine della gara persa contro il Melfi, hanno avvicinato e malmenato Gomez e Leone, giocatori della propria squadra, e danneggiato pesantemente l'auto del centravanti argentino.
Un'
aggressione in piena regola, che è costata ai due atleti coinvolti tre giorni di prognosi: “Si tratta di vicende che non hanno nulla a che vedere con lo sport, e che purtroppo rischiano di rappresentare una sconfitta per l’intera città e per l’immagine di una tifoseria che si è sempre contraddistinta per civiltà e
amore per la propria squadra - è la ferma condanna della società calabrese - Siamo certi che si è trattato del gesto isolato di alcuni
facinorosi, che auspichiamo vengano al più presto identificati e perseguiti”.
Messaggi di solidarietà sono arrivati non solo dalla maggior parte del tifo giallorosso, ma anche dal
Melfi, società che ieri ha ospitato le Aquile nel loro ko. Durissimo anche il biasimo dell'Aic: “Si tratta dell’ennesimo
inaccettabile atto intimidatorio, maturato in un clima di intolleranza crescente in questa particolare fase della stagione – si legge nel comunicato dell'Associazione Calciatori – l'Aic monitorerà con attenzione l’evolversi della situazione, valutando insieme ai propri associati idonee manifestazioni di protesta”.