Scattata la World Cup in Brasile. World Boxing con 89 nazioni.
Nasce l’ente europeo
di Giuliano Orlando
Scattata la prima tappa della World Boxing Cup, dal Rafain Palace Hotel & Convention, la struttura sportiva polifunzionale di Foz do Iguaçu, splendida località al confine con Argentina e Paraguay, punto di partenza delle cascate di Iguaçu, tra le più grandi e spettacolari al mondo. Oggi lunedì i primi confronti. Il successivo appuntamento dal 10 al 15 giugno a Usti nad Labem nella Repubblica Ceca, quindi a settembre ad Astana in Kazakistan, per l’ultima tappa in novembre a New Dehli in India, dove si terrà il congresso della World Boxing per eleggere i nuovi quadri dell’ente, riconosciuto dal CIO, come Associazione Internazionale a rappresentare il pugilato ai prossimi Giochi 2028 a Los Angeles. Nel frattempo dal 4 al 9 settembre a Liverpool in Inghilterra si disputerà la prima edizione dei mondiali maschili e femminili senior sotto l’egida della World Boxing. Essendo l’IBA esclusa dal CIO. L’attuale appuntamento ha raccolto 19 nazioni e 140 atleti, meno delle aspettative, considerato che con l’ingresso di altre cinque nazioni (Bahama, Sierra Leone, Ghana, Albania e Bulgaria) la WB ha toccato 89 Paesi e stando alle richieste di altre affiliazioni, quota cento non appare lontana. Le nazioni presenti in Brasile sono: Argentina, Australia, Brasile, Taipei Cinese, Francia, Inghilterra, Germania, Guatemala, India, Italia, Kazakistan, Norvegia, Panama, Polonia, Svizzera, Svezia, Stati Uniti, Uzbekistan e Galles.
Per contro, la qualità di atlete e atleti è notevole e questo rende arduo il compito dell’Italia, presente con sei maschi e cinque atlete: Tommaso Sciacca (55) Michele Baldassi (60), Gianluigi Malanga (65), Gabriele Guidi Rontani (70), Remo Salvati (75), Cromwell Alfred Commey tra gli uomini, Giovanna Marchese (48), Elen Lucia Ayari (51), Sirine Charaabi (54), Rebecca Nicoli (60) e Melissa Gemini (75) le donne. Lo staff tecnico guidato D.T. Giovanni De Carolis, con Clemente Russo, Sumbu Kalambay e Leo Bundu. Il fisioterapista Roberto Ciccotti e da Paola Falorni arbitro. Il supermassimo Diego Lenzi e Irma Testa, inizialmente iscritti hanno rinunciato per problemi sanitari (febbre). Così pare. A parziale scusante della limitata presenza, le spese inerenti la trasferta per le nazioni europee e asiatiche, tutte a loro carico, senza alcun premio. Situazione che l’IBA annulla pagando viaggi e soggiorno, oltre a premi a gogo. Un pessimo esempio. Sicuramente in futuro il sempre crescente numero di nazioni nella WB, annullerà l’handicap. Mi chiedo se in futuro l’IBA continuerà ad organizzare i campionati continentali, visto che ha ormai dimezzato le nazioni e in particolare, non fanno più parte dell’IBA quelle più importanti. Che senso può avere una rassegna senza i protagonisti?
Torno a dire che mi attendevo più nazioni in Brasile, come mi sorprende l’ostinazione di Spagna e Irlanda a restare fuori e pure l’Ucraina, mentre appare scontato che Serbia e Bosnia, siano in una situazione non facile. D’altronde il riconoscimento del CIO non lascia alternative. Se vuoi tentare la strada dei Giochi devi essere iscritto alla World Boxing. Lo hanno capito Cina e Bulgaria, Montenegro e Turchia, oltre alle più forti nazioni in assoluto quali Kazakistan, Uzbekistan e India. Che sembravano legatissime alla Russia. Alcuni governi potrebbero anche scegliere per la rinuncia, facendo un torto terribile agli atleti. Il mio augurio sincero è che entro il 2028, si trovi una soluzione di buon senso. La posizione politica di Russia e Bielorussia, sacrifica gli atleti e questo non è giusto. Anche se per la Russia, il problema riguardavano il doping. Aggravante non secondario.
Torno alla Cup. Sicuri protagonisti i brasiliani Abner Teixeira, Michael Trindade e Luiz Oliveira (57), oro uscente a Sheffield, in Inghilterra, dove il Brasile si classificò primo con quattro ori, seguito dall’Inghilterra con tre, due alla Corea (assente in Brasile) e al Giappone in chiave femminile. L’Italia, con scelte eccentriche, tornò a casa a tasche vuote. Per la verità non andò meglio neppure lo scorso novembre in Colorado (USA) ai primi mondiali U19 di Pueblo, presenti 28 nazioni nei maschi e 19 al femminile. Italia da comparsa, anche se Guida (+90), battuto con un verdetto scellerato, ad opera della brasiliana Michelle Burigo, che comminò due richiami all’azzurro inesistenti meritava la finale. Non intendo colpevolizzare nessuno. Il cammino è tutto in salita, considerato che nonostante gli sforzi federali, nelle categorie più giovani, la rinascita non ha dato i frutti sperati. Una conduzione tecnica fallimentare. Convinto che l’esclusione di Valeria Calabrese, dall’organigramma tecnico sia un errore. In Brasile anche se in alcune categorie di peso, si potrebbe partire dalle semifinali, temo che per l’Italia ci siano tante difficoltà. Mi auguro di sbagliare. Stavolta c’è stato tutto il tempo per arrivare all’evento in condizione perfetta.
Primo gong lunedì 31 marzo e termina il 5 aprile Torneo trasmesso in live streaming su YouTube di World Boxing: https://www.youtube.com/@officialworldboxing World Boxing pubblicherà aggiornamenti durante la competizione sui suoi canali social media: Instagram https://www.instagram.com/officialworldboxing/ https://x.com/RealWorldBoxing.
Il Consiglio Esecutivo della WB, ha approvato le candidature di altre cinque nazioni: Bulgaria, Albania, Sierra Leone, Ghana e Bahama toccando ora 89 paesi. Specificando che tutte le nuove federazioni hanno completato un rigoroso processo di candidatura. Considerate in regola con tutti i parametri. Il presidente della World Boxing, Boris van der Vorst, ha commentato: "Dopo la conferma che la boxe è entrata ai Giochi 2028, l’arrivo di altri cinque membri, di cui due dall'Africa, è un'altra grande notizia. Il futuro della boxe è nelle mani di World Boxing”.
Al congresso inaugurale tenutosi a Praga, nella Repubblica Ceca, il danese Lars Brovil è stato eletto presidente della European Boxing. La nuova Confederazione affiliata alla World Boxing, conta attualmente 29 nazioni. Completato il quadro dirigenziale. Vicepresidenti: Marketa Vochoska Handlova, Rep. Ceca e Almar Ogmundsson. Segretario: Len Huard olandese. Consiglieri: Nikolina Juric (Cro), Kirsi Korpaeus (Fin), Istvan Kovacs (Ung), Mouloud Bouziane (Fra). Commissione Sportiva e agonistica: Martin Volke, (Ger); Commissione medica e antidoping: David McDonagh (Nor). Comitato arbitrale e di giudizio (R&J): Enrico Apa (Ita). Presente Boris van der Vorst: "Le mie congratulazioni al neoeletto presidente di European Boxing, Lars Brovil, ai vice Marketa, Len Huard e Almar Ogmundsson e a tutti gli altri membri. Lavoriamo insieme per creare un futuro sostenibile per la boxe olimpica”. Da parte mia, le congratulazioni a Enrico Apa, che ben rappresenta l’Italia.
Giuliano Orlando